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Promuovere il patrimonio e le tradizioni gastronomiche del nostro Cantone, valorizzando una delle eccellenze del nostro territorio: parliamo della terza “Rassegna del Prosciutto crudo Pioradoro” organizzata da Ticino a Tavola e Rapelli, alla quale parteciperanno oltre 30 ristoranti ticinesi. Dal 7 al 23 giugno gli chef proporranno alla clientela piatti accattivanti e innovativi che esaltano le caratteristiche di un prodotto ticinese esclusivo, affinato in Leventina.

 

Sì, perché il prosciutto crudo Pioradoro è un capolavoro nostrano dal sapore dolce e delicato, grazie alle materie prime, alla lavorazione artigianale dei mastri salumieri e all’affinamento a 2’000 metri d’altitudine nelle cantine all’Alpe Piora. Fedele alla sua filosofia volta alla ricerca della qualità, Rapelli - che nel 2019 festeggia il traguardo dei 90 anni dall’apertura della Bottega di Mario Rapelli in Via Giulia a Stabio – seleziona le migliori cosce di maiale svizzere, per produrre un prosciutto eccellentesenza lattosio e senza glutine o additivi alimentari. Le abili mani dei mastri salumieri di Rapelli massaggiano a mano con sale marino il Pioradoro, che viene affinato all’aria in uno degli scenari più belli dell’arco alpino. Infatti, il gusto dolce e delicato, nonché il colore rosa del prosciutto crudo “è dovuto all’aria e allo scambio termico che contraddistingue l’Alpe Piora, tra il freddo della notte e il caldo del giorno che alla carne fa perdere d’umidità e acquisire il profumo alpino. Lavoriamo con quanto offre il territorio. Monitoriamo manualmente, grazie all’apertura e alla chiusura giornaliera delle finestre, la temperatura e l’umidità in cantina per garantire condizioni di affinamento costanti e ideali per i nostri prosciutti crudi. Condizioni davvero uniche ed eccezionali!” afferma Gianni Moletta responsabile della produzione e della stagionatura dei prosciutti crudi di Rapelli.

 

Il lento scorrere del tempo e i profumi dell’aria pura dell’alta montagna donano, quindi, al Pioradoro un aroma unico e prelibato, tanto che una sola fetta accompagnata da un pane nostrano e un buon bicchiere di Merlot del Ticino, è sufficiente a far innamorare i buongustai; anche nella terza edizione della rassegna, quindi, non mancano i taglieri di Pioradoro accompagnato da burrata, mozzarella, frutta e verdure diverse. Ma le sue caratteristiche lo rendono ideale anche quale ingrediente principale di sughi per paste e gnocchi, o di specialità classiche o innovative quali filetti ed entrecôte in camicia o bardati, saltimbocca, spiedini, uccelli scappati e cordon-bleu farciti, pizze e insalate. Il tutto per… condividere il buono della vita e promuovere il patrimonio culinario del nostro territorio!

 

I ristoranti iscritti alla rassegna e i piatti che saranno serviti, si possono scoprire su ticinoatavola.ch e sulla pagina Facebook di Rapelli e Ticino a Tavola.

 

Dida: Gianni Moletta, responsabile della produzione del prosciutto crudo di Rapelli.