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“Ticino a Tavola”, su idea del “Cazzoeula Club Ticino”, organizza dal 29 gennaio al 9 febbraio 2020, la settima “Settimana ticinese della Cazzoeula nei giorni della merla”, alla quale partecipa una trentina di ristoranti di tutto il Cantone. Oltre alla cazzoeula in alcuni ristoranti si potranno gustare anche trippa, busecca e cazzoeula di pesce.

 

“Ticino a Tavola” è l’iniziativa attraverso la quale GastroTicino promuove i ristoranti che utilizzano i prodotti ticinesi; un’iniziativa alla quale partecipano oltre 150 ristoranti (ticinoatavola.ch). 

 

Il “Cazzoeula Club Ticino”, è un’associazione a scopo ricreativo dedita al benessere e alla cultura eno-gastronomica dei suoi aderenti che, da poche settimane, ha un nuovo presidente: Riccardo Calastri succede infatti a Giampiero Storelli, che ha guidato il Club per 25 anni, ovvero dalla sua fondazione.

 

La “cazzoeula” (ma anche cassöla, cassoeula, casoeula, cassouela, casoela, cassuola e cazzuola, derivanti dalla casseruola) è un piatto tipico lombardo che nasce all’inizio del XX secolo, anche se sono conosciute varianti più antiche e incerte. Certo, invece, è che si tratta di un piatto invernale legato alla fine del periodo di macellazione dei maiali, che coincideva con il 17 gennaio, giorno di Sant’Antonio Abate. Gli ingredienti classici (ma esistono innumerevoli ricette) sono piedini, costine, cotenne, testa, i salamini detti “verzini”, e naturalmente tanta verza, quella che ha subito la prima gelata invernale, diventando così più tenera.

 

In alcuni casi, i ristoratori propongono ai clienti anche il bollito misto o la trippa. Quest’ultima è piatto di origini contadine già conosciuto dai Greci (cottura alla brace) e dai Romani (preparazione di salsicce), che utilizza le diverse parti dello stomaco bovino, e non l’intestino come alcuni credono. Per cucinare la trippa esistono molte ricette legate al territorio e tra le più famose è la busecca, la trippa alla milanese con i fagioli bianchi di Spagna, ma anche quella romana con sugo di pomodoro, mentuccia e pecorino romano. Da non perdere anche la cazzoeula di pesce che saprà ingolosire i buongustai.

 

Tutte le informazioni sulla rassegna, la guida, la ricetta tipica, l’elenco dei ristoranti e i piatti serviti, si possono trovare sul questo sito scaricando la guida.