"Ticino a tavola il gusto del territorio"

Non è una rassegna ma un'iniziativa che vuole valorizzare in modo durevole, ogni giorno dell’anno, i prodotti agroalimentari ticinesi ed i ristoranti che li utilizzano per cucinare piatti della tradizione o innovativi.

L’iniziativa “Ticino a Tavola” è diproprietà e coordinata da GastroTicino (sino a fine 2015 attraverso il Centro di Competenza Agroalimentare CCA, sostenuto dal Cantone nell’ambito della Nuova politica regionale); un'iniziativa che, attraverso la collaborazione con l’Unione Contadini Ticinesi e la grande distribuzione, vuole favorire la conoscenza e l’utilizzo dei prodotti tipici nella ristorazione.
In questo senso i ristoratori, produttori e distributori che vogliano partecipare al progetto, possono telefonare al numero 091 961 83 11 o inviare un e-mail a ticinoatavola@gmail.com.

“Ticino a Tavola” prevede che i ristoratori che credono nel terroir ticinese tengano in carta tutto l’anno uno o più piatti e/o un menu (che variano in base alle necessità o stagioni) preparati principalmente con prodotti ticinesi; piatti che il buongustaio può abbinare a vini del nostro Cantone.

In un’epoca nella quale la globalizzazione rischia di appiattire non solo i sapori, ma anche le tradizioni, “Ticino a Tavola” si pone come la chiave che apre le porte alla valorizzazione delle gemme che il giacimento agroalimentare del nostro Cantone regala a chi abbia la voglia e il desiderio di scoprirle.


Regole sui prodotti locali

Il logo “Ticino a Tavola” (che soggiace a un preciso decalogo per i ristoranti e a un regolamento di utilizzo per le aziende) non è un logo di origine o qualità, ma testimonia che:
1 - il ristorante partecipa a Ticino a Tavola
2 - 
il prodotto caratterizzato dal logo è utilizzato nell’ambito dell’iniziativa Ticino a Tavola
3 - 
che il servizio caratterizzato dal logo è prestato nell’ambito dell’iniziativa Ticino a Tavola
4 - 
che l’azienda che si fregia del logo è partner di Ticino a Tavola

I ristoranti iscritti a Ticino a Tavola possono quindi cucinare i piatti della tradizione oppure piatti innovativi purché gli ingredienti principali siano ticinesi.
Sale, olio, pinoli, pepe, zucchero e altri ingredienti simili possono anche non essere ticinesi purché, naturalmente, non siano elemento fondamentale e caratterizzante del piatto.

Eccezioni, istruzioni e deroghe relative ad alcuni prodotti ticinesi:

Possono essere utilizzati anche prodotti che non sono propriamente ticinesi, ma sono lavorati in Ticino da ditte ticinesi, nei casi in cui:

  1. > tali prodotti sono caratterizzati da un particolare procedimento di lavorazione e trasformazione che implicano un know-how e/o un savoir-faire legati al territorio ticinese o alle competenze di chi li produce o lavora in Ticino, o hanno alle spalle storia e tradizione in Ticino per la loro lavorazione o produzione
  2.  
  3. > oppure sono prodotti da sempre utilizzati in ricetti considerate ormai ticinesi
  4.  
  5. > oppure i prodotti ticinesi sono reperibili in quantità talmente ridotte che il loro utilizzo diventa problematico o eccessivamente oneroso
  6.  
  7. > in casi dubbi sarà presa una decisione ad hoc
  8.  
  9. > esempi ammessi: pepe della Vallemaggia, mostarde e purea Vanini, birra artigianale dei Birrifici ticinesi, zafferano del risotto alla ticinese, cioccolato prodotto in Ticino, yogurt prodotto in Ticino da Agroval SA
 
 
Possibilità di non trovare i piatti Ticino a Tavola

In caso di contingenze particolari e limitate nel tempo (impossibilità di reperire il prodotto, imprevisti, ecc.), è possibile che in alcuni e rari casi, in un determinato momento in un determinato locale, non siano disponibili piatti che possono fregiarsi del label Ticino a Tavola.


 
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