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Luganighetta: una rassegna per ripartire con gusto

Dal 12 aprile al 2 maggio con Ticino a Tavola e Rapelli in 35 ristoranti. Con eventuale lockdown sarà organizzata d’asporto !

Dopo l’annullamento della settima edizione nel 2020, lo sforzo congiunto di Rapelli, Ticino a Tavola e GastroTicino, ha permesso di confermare l’edizione di quest’anno per ripartire insieme con passione e attaccamento al territorio. Un appuntamento ormai imperdibile che animerà la stagione primaverile dei ristoranti del nostro Cantone e che permetterà ai buongustai la gustosa riscoperta di uno dei simboli più tipici del nostro territorio: la luganighetta! Quest’anno la rassegna gode del patrocinio di “Ticino a Te – la rete dei produttori agroalimentari ticinesi”. La piattaforma – iniziativa del Centro di Competenze Agroalimentari Ticino – permette di conoscere meglio i prodotti del territorio e coloro che con tanta dedizione e passione ci danno l’opportunità di assaporare e preservare le tradizioni, i sapori e le identità ticinesi. È stata forte la volontà degli organizzatori e dei ristoratori, di proporre ai buongustai non solo un’ottima gastronomia, ma soprattutto momenti di convivialità per riscoprire il gusto di andare al ristorante.

Flessibilità per il COVID: con lockdown ci sarà asporto

Durante questo anno di pandemia tutti hanno imparato che una delle parole d’ordine è flessibilità; per cui anche in caso di un eventuale e prolungato lock-down, la stragrande maggioranza degli iscritti farà riscoprire la tipica salsiccia ticinese in versioni rivisitate, accattivanti e innovative, proponendola anche da asporto.

Alla rassegna partecipano 35 ristoranti

Possiamo solo leccarci i baffi in attesa di gustare questa o quella specialità, ma possiamo anticipare che i buongustai potranno assaporare oltre 70 piatti diversi che esalteranno la salsiccia ticinese classica, quella al pepe della Valle Maggia, quella alle erbe ticinesi o al peperoncino del Mendrisiotto, il luganiga burger e la luganiga. Tutte salsicce prodotte con carne di maiale svizzera selezionata e senza lattosio o glutine. Ancora una volta, quindi, Ticino a Tavola entra nella “Bottega di Mario Rapelli” dove trova la salumeria artigianale che si ispirano ancora oggi alle antiche ricette segrete datate “1929”.

Solo per dare un’idea delle specialità gustose che saranno in carta durante la rassegna, ecco alcuni piatti iniziando dai classici come luganighetta alla griglia o con risotto e polenta, o ancora come base per sughi di gnocchi e paste. E poi golosità come: cordon-bleu di maiale, farcito con luganighetta e formaggio Leventina con insalata mista e patatine fritte; zucchine ripiene di salsiccia con formaggio Valle di Muggio e medaglione di polenta; spiedini di luganighetta impanati, patate allumettes, dip e insalata di cetrioli e cipolla; bocconcini di luganighetta alle spezie con cous cous uvetta e ceci; arancino di riso allo zafferano con ragù di luganiga piccante e formaggio ticinese su crema di pomodoro e basilico; Ticines-Burger (luganighetta, insalata, pomodoro, cipolla-crunch, Raclette del Gottardo e salsa Torre.

Su questo sito e sulle pagine Facebook di Rapelli e Ticino a Tavola saranno pubblicate tutte le informazioni sulla rassegna e i piatti da gustare. Non perdete il concorso “Gusta, fotografa e vinci” (fotografate il piatto e inviate la foto a rassegne@gastroticino.ch con il nome del piatto e del ristorante) che mette in palio prodotti del territorio e altri premi.