Gianni Moletta, responsabile della produzione del prosciutto crudo di Rapelli.

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Una rassegna nostrana che promuove il patrimonio gastronomico del nostro Cantone e valorizza una delle eccellenze del nostro territorio. La regola per i ristoratori era una sola: proporre piatti accattivanti e innovativi a base di Prosciutto crudo Pioradoro. Ebbene, la risposta degli chef è stata entusiasta! Tanto che alla seconda edizione della rassegna gastronomica dedicata al prosciutto crudo affinato sull’Alpe di Piora – organizzata da Ticino a Tavola e Rapelli SA di Stabio dall’8 al 24 giugno - hanno aderito ben 38 ristoranti di tutto il Cantone.

Il prosciutto crudo Pioradoro è un capolavoro nostrano dal sapore dolce e delicato, grazie alle materie prime, alla lavorazione artigianale dei mastri salumieri e all’affinamento a 2’000 metri d’altitudine nelle cantine dell’Alpe Piora, dove i profumi dell’aria pura dell’alta montagna gli donano il suo aroma unico e prelibato. Per la sua produzione si utilizza solo carne di maiale svizzera e selezionata, per confezionare un prodotto senza lattosio e senza glutine o additivi alimentari. Tutto è lasciato alle abili mani dei mastri salumieri della Rapelli che, prima di lasciarlo stagionare per 16 mesi, lo massaggiano a mano con sale marino.

Una delizia che gli chef hanno da tempo apprezzato e che ora va a comporre piatti davvero saporiti e innovativi. Piatti che vedono il Pioradoro servito come ingrediente di sughi per paste e gnocchi, protagonista di saltimbocca e spiedini, farciture di cordon bleu e involtini, guarnizione di pizze, tacos e insalate, e naturalmente i taglieri di Pioradoro accompagnato da frutta e verdure diverse. Il tutto per… condividere il buono della vita e promuovere il patrimonio culinario del nostro territorio!

I ristoranti iscritti alla rassegna e i piatti che saranno serviti, si possono scoprire anche sulla pagina Facebook di Rapelli.

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